CiPe news: trattative nazionali e scenari futuri
Caro collega,
ecco un aggiornamento sulle trattative che si svolgono a Roma per il rinnovo della nostra Convenzione. Dopo un primo incontro del 13 marzo, nel quale si sono ripresi i contatti, ci eravamo dati appuntamento con la SISAC per il 9 e il 16 aprile ma l'incertezza della copertura economica per gli arretrati relativi al 2018 ha fatto slittare le date. La bozza che ci è stata consegnata il 13 ci fa capire che l'intento della Parte Pubblica è quello di demandare il più possibile alle Regioni la riorganizzazione dei Contratti. Noi non siamo d'accordo e vorremmo invece la garanzia che in tutte le regioni ci fosse un ACN identico (a tutela delle Regioni meno virtuose). Una regionalizzazione spinta dei contratti porterebbe ad eccessi, come quello prospettato nel Piano Sanitario della Regione Veneto, dove si teorizza, per il futuro, la possibilità di sostituire le zone carenti con dei contratti basati sui bisogni regionali.
A questo proposito è utile precisare che questi cambiamenti, da noi portati all’attenzione dei media già dal novembre scorso, tra l’indifferenza degli altri sindacati, innanzitutto sono solo ipotizzati e riguarderebbero i nuovi medici e non quelli attualmente al lavoro. Non sembra che nella nostra Regione, al di là di qualche richiesta di ambulatori prefestivi o festivi (in periodi di alta morbilità e peraltro a titolo volontario), ci sia la volontà di fare un salto così in avanti. Si è sentito parlare anche di Ruolo Unico del Pediatra che comprenderebbe ospedale e territorio; è un'ipotesi un po' fantasiosa lanciata da una società scientifica che non ha alcuna possibilità di condurre trattative per i Contratti dei Pediatri di Famiglia. Il nostro modo di lavorare dovrà cambiare nei prossimi anni: la carenza di pediatri non è una leggenda metropolitana, come asserisce il presidente della FIMP, ma una realtà che ci porterà a rivedere i massimali, a cercare di lavorare, ove possibile, in gruppo, ed a implementare il rapporto con i colleghi ospedalieri e territoriali attraverso un uso più efficace dell'informatizzazione, soprattutto in riferimento ai pazienti con patologie croniche e con il supporto dei PDTA, sui quali si sta incentrando l’aggiornamento obbligatorio soprattutto a Bologna.
Vi aggiorneremo al più presto su ulteriori novità che potrebbero scaturire dai futuri incontri. Un augurio a tutti per le prossime festività pasquali. Tiziano Dall’Osso e Valerio Moschettini
