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OTT
2017

Comunicato direttivo nazionale CIPe

Mercoledì 11 ottobre, si è riunito a Roma il Direttivo Nazionale CIPe per discutere della nota di aggiornamento all’Atto di Indirizzo per la Medicina Convenzionata, che integra quello divulgato lo scorso anno.

Gli argomenti che interessano la Pediatria di Famiglia sono:

Attuazione Piano Nazionale Preventivo Vaccinale (PPNPV)

Il CD CIPe,, prende atto che i PdF già svolgono un lavoro di prevenzione e promozione delle vaccinazioni e respinge il concetto,, specificato nell’Atto, di remunerazione legata al risul tato (copertura vaccinale), troppo indipendente dalle azioni dello stesso PdF, ma ribadisce la disponibilità a valutare e monitorare la capacità di coinvolgere il paziente in un percorso vaccinale, nonché la possibilità, ove vi siano le condizioni di sicur ezza e di fattibilità, di partecipare attivamente alla campagna vaccinale.

Il Governo delle liste di attesa e appropriatezza

La CIPe è consapevole che bisogna abbattere il lungo elenco di prescrizioni improprie, dettate spesso dalla necessità di applicare una medicina difensiva ma respinge l’ipotesi di prevedere la prenotazione di esami e visite nell’ambulatorio del PdF.

Il contrasto agli accessi impropri ai servizi di Pronto Soccorso

L’integrazione tra PdF e Servizi di Urgenza/Emergenza è già pienamente applicata, ove vi siano dei sistemi informatizzati di gestione della cartella clinica regionali, anche attraverso l’attivazione della “Patient Summary”, l’H12 che attualmente caratterizza il rapporto medico/paziente non può essere modificata.

Il tema del turn – over dei medici convenzionati

Con l’attuale sistema di inserimento dei medici nelle Scuole di Specialità, come da tutti prospettato, tra 20 anni non esisterà più la Pediatria di Famiglia. Secondo noi, l’unico modo per compensare le perdite è quello di permettere a più medici di accedere alla Convenzione della Pediatria di Famiglia, attraverso Corsi di Formazione triennali, specifici per le Cure Primarie pediatriche (ccome avviene per la Medicina Generale), in sincronia con Università e Regioni.

Ristrutturazione del compenso e meccanismi di premialità sui risultati

I fondi messi a disposizione dal Ministero del Bilancio sono appena sufficienti a coprire la perdita di potere di acquisto che la Pediatria di Famiglia ha subito negli ultimi sette anni di blocc o economico. Non riteniamo giusto associare ogni piccolo incentivo a prestazioni ulteriori da parte del Pediatra. Il raggiungimento degli obiettivi non può essere il criterio per erogare una parte così consistente degli emolumenti (ccome previsto nell’Atto di indirizzo), in quanto le variabili che non dipendono dalla disponibilità del medico sono troppo influenti sul risultato. I meccanismi di premialità a risultato possono essere previsti a livello locale per progetti condivisi.

In conclusione del CD, si ribadisce, prima di affrontare un nuovo ACN, la necessità di fare chiarezza sul Fondo di Ponderazione

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